Di questo libro e degli altri Alessandro Cocco

LOCANDA DELLE FATE live @ Club "Il Giardino" (VR)

16/05/2017 00:05  0 commenti  Alessandro

Neanche un anno fa ho iniziato ad approfondire la scena progressive rock italiana degli anni ‘70 e ho scoperto moltissima musica che definire eccezionale è dir poco. Mi riferisco sia a gruppi più famosi, come i Goblin, la Premiata Forneria Marconi o il Banco del Mutuo Soccorso sia a gruppi magari meno noti e di minor successo ma non per questo meno validi come Il Rovescio della Medaglia, i Biglietto per l'inferno o la Locanda delle Fate.

Ormai sono passati più di quarant’anni dall’epoca d’oro del progressive rock italiano e mai avrei immaginato di poter assistere a un concerto di uno di questi gruppi storici, tra l’altro uno dei miei preferiti!

Sto parlando della Locanda delle Fate, gruppo di Asti che nel 1977 pubblicò uno dei più bei album di progressive rock italiano, Forse le lucciole non si amano più. Purtroppo uscì quando ormai il genere stava passando di moda e non ebbe molto successo, fattore che portò allo scioglimento della Locanda (per un po’ di storia consiglio la scheda su ItalianProg).

Mi innamorai di Forse le lucciole non si amano più già al primo ascolto: la splendida voce di Leonardo Sasso, gli intrecci delle tastiere, la delicatezza delle chitarre… tutto contribuisce a creare un’atmosfera da sogno che è puro orgasmo musicale (e che mi sarei perso se non fosse per internet!)

Leonardo Sasso (foto di Daniele Ferretti)

Luciano Boero (foto di Daniele Ferretti)

Questa lunga introduzione per dire che quando a ottobre 2016 fu annunciato il Locanda delle Fate 2017 Farewell Tour con una tappa in provincia di Verona (presso il club Il Giardino di Lugagnano) non stavo più nella pelle, in particolare sapendo che la formazione attuale include quattro dei membri originali. E finalmente sabato 13 maggio è stato il grande giorno!

Il locale non è molto grande (a occhio direi una cinquantina di posti a sedere e una ventina in piedi) ma io ed Elisa siamo riusciti lo stesso ad accaparrarci una buona posizione. Arrivando presto siamo riusciti anche a incontrare Leonardo per un autografo e una breve chiacchierata.

Giorgio Gardino (foto di Daniele Ferretti)

Oscar Mazzoglio (foto di Daniele Ferretti)

Non ero mai stato al Giardino e devo dire che mi ha fatto un’ottima impressione, l’ho trovato curato e particolare (si vede che i gestori sono dei veri appassionati!) e con le sue “stravaganze” (basta vedere l’interno…) ha contribuito a creare la giusta (intima) atmosfera per un evento di questo tipo.

Massimo Brignolo (foto di Daniele Ferretti)

Il concerto si è aperto con la strumentale A volte un istante di quiete ed è proseguito con l’esecuzione dell’intero Forse le lucciole non si amano più (prevedibile, visto che oltre a essere il tour di addio è anche il tour del quarantennale della pubblicazione dell’album!) Ovviamente la Locanda non si è limitata a festeggiare l’album in questione e tra una canzone e l’altra ha infilato anche altri pezzi come La giostra o i nuovissimi Mediterraneo e Lettera di un viaggiatore, dimostrazione che i nostri sanno fare bella musica anche oggi). Il gran finale è stato lasciato alla lunga e spettacolare Vendesi saggezza (la mia preferita!), per un totale di circa un’ora e mezza di puro progressive rock anni ‘70.

Sono stato a diversi concerti (anche se non tantissimi, quasi tutti metal) e devo dire la verità, non ho mai visto un gruppo sprigionare così tanta energia ed entusiamo come ha fatto la Locanda delle Fate, sabato sera credo di aver assistito a qualcosa di fuori dal comune. Un plauso particolare lo farei al cantante Leonardo, la cui voce e teatralità hanno emozionato e commosso il pubblico (me compreso, è stato un momento molto toccante).

Bei momenti anche alla fine del concerto, quando il gruppo si è mescolato ai fan per due chiacchiere, un autografo o una foto, rivelando un’umilità di altri tempi. Con un po’ di pazienza sono riuscito a farmi autografare il cd anche da Oscar, Luciano e Giorgio, nel complesso una serata indimenticabile!

Se ancora non conoscete questo gruppo vi invito ad ascoltarlo, quando dico che Forse le lucciole non si amano più è un album meraviglioso non sto affatto esagerando! Musica d’altri tempi, da ascoltare col cervello e, soprattutto, col cuore.


Link utili

Ringrazio Daniele Ferretti per le foto della serata (pubblicate col suo permesso).



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