Di questo libro e degli altri Alessandro Cocco

Recensione "The Yellow Wall-Paper", Charlotte Perkins Gilman

07/06/2016 23:00  0 commenti  Alessandro

Questo volumetto contiene una selezione di racconti di Charlotte Perkins Gilman (1860-1935), autrice statunitense che ho scoperto solo di recente, grazie a Goodreads.

Scrittrice impegnata, fu anche sociologa, saggista e, soprattutto, un’importante esponente del movimento femminista americano. E proprio il femminismo è un tema importante dei suoi racconti.

Questa piccola raccolta ne include tre e il migliore è senza ombra di dubbio il primo, The Yellow Wall-Paper, che entra a pieno titolo tra le mie letture preferite. Angoscia, oppressione, ossessione… sono necessarie pochissime pagine, giusto qualche paragrafo, per rimanere intrappolati nelle atmosfere claustrofobiche e disturbanti di questo racconto. Un diario lungo tre mesi, un viaggio obbligato verso la follia. Da leggere tutto d’un fiato!

“The color is hideous enough, and unreliable enough, and infuriating enough, but the pattern is torturing.”

Altrettanto bello è il terzo racconto, Old Water. Forse non così intenso come The Yellow Wall-Paper ma ugualmente opprimente, non tanto a livello fisico quanto più a livello mentale: è chiaro che la calma iniziale è solo apparente e che ben presto qualcosa succederà: appassionante e sorprendente, anche questo da leggere d’un fiato!

L’altro racconto invece, The Rocking-Chair, non mi ha detto granché. Ha i suoi momenti interessanti ma secondo me non decolla mai del tutto. Carino, ma niente di eccezionale. Dei tre racconti della raccolta è sicuramente il meno riuscito a mio parere.

È un libricino da leggere? Decisamente sì! The Yellow Wall-Paper è davvero fantastico e, cosa più importante, porta con sé un significato importante e attualissimo ancora oggi, a oltre un secolo dalla pubblicazione.



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