Di questo libro e degli altri Alessandro Cocco

Recensione "111 errori di traduzione che hanno cambiato il mondo", Romolo Giovanni Capuano

05/05/2016 22:20  0 commenti  Alessandro

Trovo che quello della traduzione sia un mestiere affascinante a cui purtroppo raramente viene dato il giusto credito. Senza la figura del traduttore avrei letto forse un decimo dei libri che ho nella mia libreria e moltissimi dei grandi autori che adoro (penso a Saramago, Nabokov, Zamjatin, Kafka, etc.) mi sarebbero completamente preclusi (è già tanto se leggo in inglese, figuriamoci in portoghese, russo o tedesco!)

L’importanza di una buona traduzione e, soprattutto, di una buona interpretazione (perché una buona traduzione è anche interpretazione) non credo sia un segreto destinato solo a pochi eletti ma la storia insegna che basta poco a stravolgere completamente il senso di una frase, con esiti a volte catastrofici. Questo libro raccoglie quindi oltre un centinaio di episodi in cui il corso della storia è stato alterato (o influenzato) da un errore di traduzione (sia esso dovuto all’incompetenza del traduttore, a errori di trascrizione o pilotato da biechi interessi).

Le premesse sono ottime e l’argomento è senza dubbio molto interessante ma purtroppo questo libro mi ha convinto solo a metà. Il motivo è presto detto: da un grande titolo derivano grandi responsabilità (anche se la frase non diceva proprio così…)

Gli errori che hanno davvero cambiato il mondo sono relativamente pochi e sono affogati in una massa di semplici curiosità e fatti di cronaca più o meno recenti (intercettazioni capite male, ecc.) che alla lunga annoiano e fanno perdere interesse. Peccato perché la prima parte, dedicata a numerosi errori di traduzione nella Bibbia, è davvero interessante e apre la porta non solo a una serie di speculazioni ucroniche su “Cosa sarebbe successo se…?” ma anche a qualche riflessione su come poche parole possano davvero aver influito nello sviluppo di quella che è la società odierna.

Non è esattamente uno di quei libri da avere nella propria libreria a tutti i costi ma tutto sommato, a piccole dosi, è comunque una lettura interessante.



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