Di questo libro e degli altri Alessandro Cocco

Recensione "Tenera è la notte", Francis Scott Fitzgerald

30/03/2016 21:30  0 commenti  Alessandro

Tenera è la notte è probabilmente l’opera più ambiziosa e sofisticata di Francis Scott Fitzgerald, opera a cui lavorò per quasi un decennio tra riscritture e problemi personali e che ebbe successivamente diversi rimaneggiamenti più o meno ufficiali.

Il romanzo si presenta in modo volutamente caotico e confuso e questo lo rende, almeno inizialmente, difficile da seguire.

Si apre con Rosemary Hoyt, giovanissima promessa di Hollywood in vacanza sulla riviera francese alla ricerca dell’uomo della sua vita. Di ricchi americani oziosi è piena la spiaggia ma è Dick Diver, psichiatra di successo, a colpire il suo cuore inesperto. Dick però è sposato con Nicole (sua ex paziente ed erede di una delle famiglie più ricche e facoltose degli Stati Uniti), ha dei figli e tiene moltissimo alla sua famiglia, lo prova il modo con cui resiste (almeno inizialmente) alle numerose avance dell’attrice. Agli occhi di Rosemary i Diver sono l’idealizzazione della felicità e del benessere ma dietro questa idilliaca immagine si nasconde in realtà una coppia sull’orlo della crisi che sta lottando per conservare almeno le apparenze.

Turbato dall’allontanamento di Rosemary e costretto dagli eventi a seguire la fragilità emotiva della moglie Dick sviluppa un senso di disgusto nei confronti degli ambienti aristocratici della famiglia di lei e soffre per l’ipocrisia e lo snobismo di quel mondo acquisito a cui non sente di appartenere. Schiacciato da questi pensieri Dick si tuffa così in una spirale autodistruttiva che porterà i Diver ad allontanarsi sempre più. Dissoluzione è la parola chiave di questo romanzo: affari, matrimonio, famiglia, amici… il mondo di Dick si sta dissolvendo sotto i suoi occhi senza che lui possa, senza che lui voglia fare qualcosa per risollevarsi. Egli altro non è che la perfetta rappresentazione dei ruggenti anni venti, anni di spensieratezza e progresso in viaggio a tutta velocità verso la grande crisi economica del 1929: la parabola di Dick segue di pari passo quella degli Stati Uniti di quel periodo.

Tenera è la notte è un romanzo complesso: è la storia di un fallimento ma anche di una rinascita, portavoce di una società che sta cercando di lasciarsi alle spalle i massacri della prima guerra mondiale (i cui echi non mancano di farsi sentire lungo il romanzo) e voltare pagina. Magari non è un libro per tutti ma lo consiglio, è davvero bello.



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