Di questo libro e degli altri Alessandro Cocco

Recensione "Finzioni", Jorge Luis Borges

04/02/2016 22:30  0 commenti  Alessandro

Finzioni è forse l’opera più conosciuta e importante di Borges ed è anche il primo libro che leggo di questo autore. Probabilmente è per questo motivo che mi sto trovando in difficoltà nel recensirlo, come se Borges non fosse alla mia portata. E forse è vero.

Borges non è un autore semplice: i suoi racconti infatti sono ricchi di allegorie e significati non sempre facili da cogliere ma questo non mi impedisce di spenderci lo stesso due parole!

Io sono un grande appassionato di racconti pertanto quando ho visto questa raccolta in offerta non ho potuto fare a meno di comprarla: l’autore è un nome importante della letteratura del ventesimo secolo, Adelphi è una garanzia e il risvolto è decisamente intrigante, tutti ingredienti che hanno fortemente influenzato le mie aspettative nei confronti di questo libro.

I diciassette racconti che compongono questa raccolta sono tutti abbastanza particolari e si sviluppano in una realtà tutta loro, una realtà così imperscrutabile da fondersi con il mondo dei sogni e del fantastico in un caleidoscopio di emozioni a tratti indescrivibile.

La struttura di molti racconti infatti è tale per cui il significato stesso non è chiaro fino alle ultimissime parole. Non è raro che all’ultimo momento l’autore stravolga improvvisamente e in modo imprevisto le carte in tavola: si attiva così un meccanismo perverso in cui anche il lettore più attento viene costantemente “imbrogliato” da un autore che si diverte a seminare falsi indizi e a insinuare il dubbio sulla realtà che ci circonda. Non a caso la raccolta si intitola Finzioni… :)

Leggere Borges fa uno strano effetto: è come se le parole uscissero dalle pagine per travolgere il lettore con la loro potenza. È una sensazione stranissima, come stranissimo è il contenuto di questa raccolta: racconti come La lotteria a Babilonia e La biblioteca di Babele lasciano senza fiato ma gli altri non sono da meno e tutti nell’insieme concorrono a fare di Finzioni un capolavoro.

Inutile dire che ho apprezzato davvero tantissimo questo libro: leggetelo, non ve ne pentirete!



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