Di questo libro e degli altri Alessandro Cocco

Il peggio e il meglio del mio 2015 libroso

31/12/2015 00:20  0 commenti  Alessandro

Mancano pochi giorni alla fine dell’anno e la blogosfera è in fermento nel ricapitolare il meglio e il peggio di questi ultimi dodici mesi. Come nel 2014 quindi non può mancare anche il mio bilancio dell’anno che si sta per concludere!

Quest’anno ho letto 44 libri (45 se contiamo il volume a fumetti de La maschera della morte rossa), qualcuno in meno rispetto ai 48 del 2014. Ovviamente il valore che do a questo numero è praticamente nullo: il mio ego non è ancora arrivato a tanto e che abbia letto 20, 40 o 100 libri per me è indifferente, l’importante è che ciascuno di questi libri mi abbia lasciato qualcosa che non sia solo il +1 su Goodreads.

Nell’ultimo anno e mezzo sono diventato piuttosto selettivo nella scelta delle mie letture e infatti è molto difficile che io esca da una libreria con un libro di cui era meglio l’albero. Con gli ebook invece ho notato che sono più propenso a sperimentare: nel peggiore dei casi ci ho speso solo uno massimo due euro ma non ho il problema di dovermene sbarazzare! (se penso alla spazzatura che ho letto i primi mesi di Kindle però ho ancora gli incubi)

Il peggio del peggio

Non tutti gli esperimenti digitali che ho fatto hanno avuto successo ed ecco che in mezzo a tanti libri belli ne è saltato fuori qualcuno che col senno di poi avrei preferito non perderci tempo. Ecco quindi la mia personale classifica dei libri che potevo anche fare a meno di leggere ché tanto avrei vissuto bene lo stesso! Ho scorso l’elenco dei libri più volte ma non sono riuscito a trovare più di due titoli, un buon segno credo :D

  • Copia-e-incolla di Danny Wallace - L’ho demolito poche settimane fa, non voglio infierire più di tanto. Le premesse erano buone, la realizzazione pessima: come buttare al vento un romanzo potenzialmente originale aggiungendo cose a caso giusto per fare massa.

  • Quando tutto sarà finito di Audrey Magee - Da questo romanzo mi aspettavo di più. O meglio, non mi aspettavo chissà cosa ma di sicuro mi aspettavo qualcosa di meglio di questa carrellata di situazioni sempre uguali e di personaggi dalla psicologia modellata a colpi di accetta. Inizio interessante, sviluppo monotono e finale frettoloso e superficiale. Senza ombra di dubbio la lettura peggiore di questo 2015.

Curiosamente in entrambi i libri (tutti e due molto recenti) ho trovato gli stessi identici difetti: sviluppo superficiale e sostanzialmente statico, personaggi stereotipati all’inverosimile e almeno cento pagine di troppo. Non so, forse sono io che non sono in grado di apprezzare i contemporanei troppo contemporanei…

Il meglio del meglio

Troppi invece i libri che mi sono piaciuti, selezionarne solo cinque è stato veramente difficile! E dunque eccoli qui, in rigoroso ordine alfabetico:

  • Caino di José Saramago - Non è sicuramente un libro per tutti e molti potrebbero rimanere scandalizzati dai toni quasi blasfemi usati ma questo non gli impedisce di essere un capolavoro. La rappresentazione che Saramago fa di dio è molto personale ma non si discosta poi molto dal dio vendicativo e brutale descritto nell’Antico Testamento. Da leggere senza le fette di prosciutto sugli occhi.

  • I capelli di Harold Roux di Thomas Williams - La mia ragazza ne ha vinta una copia ma alla fine l’ho letto prima io :D Un romanzo nel romanzo contorto e ipnotico che viaggia vorticosamente tra presente e passato facendo annegare il lettore in un mare di ricordi e desideri di una mente malinconica e piena di rimpianti. Meraviglioso.

  • David Golder di Irène Némirovsky - Un romanzo cinico e spietato sul denaro e su quello che il denaro può comprare, sentimenti compresi. Si fa odiare dalla prima all’ultima pagina ma è quell’odio che ti fa innamorare. Lettura consigliatissima!

  • Flatlandia: Racconto fantastico a più dimensioni di Edwin A. Abbott - Satira sociale arguta e intelligente e riflessioni esistenziali in un mondo bidimensionale che non è altro che lo specchio della nostra società: attualissimo ancora oggi a oltre un secolo dalla pubblicazione!

  • Noi di Evgenij Zamjatin - Padre di 1984 e Il mondo nuovo, Noi è uno di quei romanzi che non può mancare nella libreria di un appassionato di distopie: Orwell e Huxley (ma non solo) gli devono veramente moltissimo. Libro (e autore) da riscoprire e rivalutare.

Saggistica

Nel corso del 2014 ho iniziato a leggere qualche saggio e quest’anno ho ripreso e ampliato questo esperimento. Non ne ho letti chissà quanti (solo quattro) ma ce ne sono un paio che mi hanno colpito particolarmente:

  • Collasso. Come le società scelgono di morire o vivere di Jared Diamond - Sovrappopolazione, esaurimento delle risorse naturali, cambiamenti climatici… Dopo averlo letto ho espresso il desiderio di cambiare pianeta.

  • Il Tao della fisica di Fritjof Capra - Ovvero la risposta alla domanda Cos’hanno in comune la scienza moderna e le filosofie orientali? Non è stata una lettura semplice e mi ha tenuto impegnato per due mesi abbondanti ma è stata un’esperienza affascinante e mai avrei pensato di mettere insieme due argomenti così diversi eppure così simili!

Altri saggi aspettano copiosi nel mio Kindle! :)

Buoni propositi per il 2016

Ho già scritto un sacco per cui sarò breve:

  • Leggere in inglese - Ho (ri)provato con qualche altro classico ma nonostante sia andata un po’ meglio rispetto allo scorso anno mi rendo conto di fare ancora fatica. Con l’inglese me la cavo (il materiale su cui studio e lavoro quotidianamente è tutto in inglese) ma quello dei classici mi sembra un’altra lingua: meglio se inizio con qualcosa di più moderno.

  • Leggere più saggi - La saggistica mi sta appassionando, sicuramente continuerò su questa strada: ho già qualche titolo nel Kindle e altri sono nella lista dei desideri.

  • Comprare meno libri - Camera mia ormai ne è piena tant’è che alcuni ho iniziato a trasferirli nella libreria della mia ragazza. Ho due pile enormi di libri che aspettano di essere letti e altrettanti ebook. Ho da leggere per almeno sei/sette mesi e nonostante questo continuo a comprare libri (quelli vinti non contano): è il momento di dire basta!

Conclusioni

Potrei chiamare il 2015 l’anno della maturità: dopo un 2013 in cui leggevo le peggio porcate (purché fossero gratis o quasi) e un 2014 di transizione, il 2015 mi ha visto più attento non solo nella scelta dei titoli ma anche nella scelta dell’edizione (una traduzione superficiale può rovinare completamente un capolavoro.) Direi che sono pienamente soddisfatto di questo 2015!

Mi fermo qua: per quest’anno è tutto, BUON 2016 A TUTTI!



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