Di questo libro e degli altri Alessandro Cocco

Recensione "Le relazioni pericolose", Pierre-Ambroise-François Choderlos de Laclos

02/11/2015 22:20  0 commenti  Alessandro

Confesso di aver faticato a portare a termine la lettura di tutte le 175 lettere che compongono questo intricato romanzo epistolare e ora ho pensieri parecchio contrastanti. Mi è piaciuto ma l’ho trovato un po’ pesante e a tratti eccessivamente lento. Gli sbadigli insomma non sono mancati ma fortunatamente nel finale si è decisamente riscattato!

Non ho una grande passione per i romanzi epistolari (Ultime lettere di Jacopo Ortis lo abbandonai per la noia dopo poche missive) ma di questo mi hanno incuriosito i temi trattati in relazione al periodo in cui è ambientato. Inoltre di solito coi classici francesi vado a colpo sicuro e l’averlo trovato in offerta sul Kindle Store mi ha definitivamente convinto a dargli una possibilità!

Le relazioni pericolose è un romanzo che parla di seduzione, intrighi e vendetta. Tale è la malizia e la spregiudicata pianificazione di queste trame che alla pubblicazione l’opera diede grande scandalo per i suoi contenuti fortemente contrari alla morale dell’epoca. Due rispettabilissimi aristocratici tramano per disonorare una giovane fanciulla e la sua famiglia? Inconcepibile! Già nell’introduzione però l’autore, tramite la voce di un editore fittizio, fa del sarcasmo sulla tanto decantata superiorità dei suoi contemporanei:

Crediamo di dover avvertire il pubblico che […] noi non ci facciamo garanti dell’autenticità di tale raccolta, e anzi abbiamo molte ragioni di pensare che non sia che un romanzo.
Ci pare inoltre che l’autore, che pure sembra aver cercato la verosimiglianza, l’abbia egli stesso distrutta piuttosto goffamente per l’epoca nella quale ha situato gli avvenimenti descritti. Infatti, diversi personaggi che egli mette in scena hanno costumi così malvagi che è impossibile pensare che abbiano potuto vivere nel nostro secolo, un secolo di filosofia, in cui i lumi, ovunque sparsi, hanno reso, come tutti sanno, ogni uomo onesto e ogni donna modesta e riservata.
[…] biasimiamo molto l’autore che […] ha osato mostrare come nostre abitudini e usi dei costumi che ci sono del tutto estranei. (AVVERTENZA DELL’EDITORE)

Il senso dell’opera è tutto qui e le intenzioni dell’autore sono quelle di denunciare il marciume e la corruzione di una classe sociale (l’aristocrazia francese dell’ancien régime) che dietro all’apparente ricercata rispettabilità vive nello squallore e nel decadimento morale più assoluto.

In tutto questo direi che il romanzo mi è piaciuto ma, come accennavo sopra, non mi ha convinto del tutto. Un po’ troppo dispersivo forse: le lettere sono tantissime ma dal mio punto di vista quelle veramente belle e interessanti sono poche… Non dico che le altre siano inutili (oddio, qualcuna in realtà sì…) perché comunque forniscono un po’ di contesto in più e contribuiscono all’atmosfera perversa del romanzo ma personalmente molte le ho trovate un po’ stucchevoli. C’è da ammettere però che sono scritte gran bene con de Laclos che ha dato a ogni personaggio uno stile chiaro e ben distinguibile.

In conclusione Le relazioni pericolose è un romanzo che ha i suoi alti e bassi (congeniti nella forma stessa in cui è presentato) ma nonostante tutto lo consiglio, soprattutto per la parte finale: le ultime lettere sono spettacolari (nella loro amarezza) e valgono da sole la lettura!



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